Scoprire chi mi elimina dalla lista amici di Facebook? Si può!

Stavolta possiamo sgamarli! Chi? Tutti coloro che,in stile Buscetta, decidono per qualche motivo di cancellare la nostra amicizia, di eliminare la nostra connessione…insomma di tagliare i ponti!
Per farlo è necessario avere Firefox come browser.Apro una parentesi dicende che Mozilla non è necessario solo per queste cagate,ma è necessario per essere dei web-surfer migliori. Con Firfox potete fare di tutto,pure entrare nei dabase della Bank of America...se siete bravi... In confronto allo schifo immane di IExplorer (noto per essere zeppo di blocchi e avvisi inutili,ndr ) gli sviluppatori della volpe hanno fatto un lavoro eccelso e la grandissima quantità di estensioni oper-source (gratuite) messe a disposizione dall'utenza competente lo rende il web Browser migliore del mondo (al secondo posto troviamo Safari).

Ma,tornando a noi... Prima di tutto bisogna installare un plugin di nome Greaser (una estensione per Firefox), dopodichè si può utilizzare Facebook Friends Checker. Si tratta di un semplice script che vi avvisa ogni volta che un amico (o presunto tale) vi cancella dalla sua lista.

Eh si perchè dopo i suicidi su Facebook, tradimenti che pongono fine ai matrimoni, licenziamenti dal lavoro e robe del genere c’è anche il rischio di perdere amici. Altro che Second Life,noi ormai viviamo la prima vita su Facebook e la seconda nella realtà... Pazzesco,anche se non troppo per qualcosa creato da una Company (la Facebook Inc.) che fattura due milioni di dollari a settimana. Stupiti? No,siamo stupidi. Infondo a chi non veniva in mente di creare qualcosa del genere...

Vabbè,ora grazie a questo metodo ne sapete una in più. Sinceramente,per me, è più probabile fare amicizie o consolidarle ma se qualcuno ci tradisce ora sappiamo come scoprirlo senza doverci ragionare troppo. Non tutti hanno come punto di forza la memoria.

ale
FBS Staff

Facebook e i social network : come funzionano e cosa cè dietro al grande successo

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La parola più cercata su Google nel 2009? Facebook. E la scelta dell'Oxford Dictionary come parola dell'anno? "To unfriend", letteralmente "disamicare" cioè,come ben saprete,cancellare un utente dalla propria lista amici di Facebook. Non è che uno dei sintomi del boom italiano e planetario dei cosiddetti social network, ovvero delle "reti sociali" che servono a connettere le persone tra di loro. Piattaforme gratuite che consentono di inserire testi, immagini e video, scambiandosi informazioni, saperi, idee, conoscenze ( e chiacchiere da bar condite saporitamente da mille cazzate).

 
Un veicolo pubblicitario

Oggi nel mondo sono collegate da Facebook circa 350 milioni di persone, oltre 17 milioni in Italia. L’Italia è uno dei paesi in cui c’è stato maggior incremento: +135% nel 2008. La maggior parte degli utenti sono ultratrentacinquenni. Una miniera d’oro per i pubblicitari: perché la funzione di Facebook e di molti altri social network – il fatto per cui sono gratuiti – è veicolare pubblicità alle persone giuste. Facebook sa chi siamo, attraverso le nostre foto, i discorsi che scambiamo con gli amici, i nostri commenti, e così carpisce i nostri gusti. Tuttavia secondo il sondaggio SicuramenteWeb, progetto di responsabilità sociale di Microsoft in collaborazione con Polizia di stato, solo il 49% degli utenti italiani sa quali sono i dati in possesso dei social network, mentre il 41% crede che questi ultimi non possano fare della pubblicità mirata in base al proprio profilo inserito in rete. Eppure è così: tutto ciò che inseriamo su Facebook, è di proprietà di Facebook che può usare queste informazioni come meglio crede. Cioè per trarne vantaggi pubblicitari. Tanto che il guadagno settimanale della compagnia – una società di diritto americana, la Facebook Inc. – sarebbe, secondo stime risalenti al 2006 e riportate dalla enciclopedia on line Wikipedia, di 1,5 milioni di dollari. La società russa Digital Sky Technologies avrebbe valutato la società 6,5 miliardi di dollari. "È evidente – spiega Massimo Zamperini, chief technology officier di Value Team, una delle più importanti aziende europee di information technology - che chi invia messaggi pubblicitari al grande pubblico è sempre più preoccupato per il raggiungimento del target, cosa che la tv generalista, ad esempio, assicura sempre meno. Ma se un’azienda va in un ambiente in cui c’è passaparola, la comunicazione pubblicitaria è efficace più che altrove". Negli Stati Uniti, secondo stime della società di consulenza per il marketing "tecnologico" Altimeter Group, le aziende attive su Facebook hanno visto crescere i loro fatturati del 18%, nonostante la crisi.
 
La rete come socialità
Mica male per una piattaforma nata nel 2004 appena, da un’idea di Mark Zuckerberg, studente diciannovenne di Harvard. Facebook non è che uno dei tanti social network diffusi nel mondo. Secondo Wikipedia – che, a suo modo, è a sua volta un social network – i più seguiti sono circa una ventina. I più diffusi, oltre a Facebook, sono Twitter e Myspace. "I numeri della diffusione dei social network - prosegue Zamperini - ci fanno capire che ormai siamo praticamente tutti connessi. Perché i social network in generale, e Facebook in particolare, sono semplici da usare. Sono gratuiti. Danno una risposta alla attitudine intrinseca di Internet e cioè al bisogno di socialità. E non sono un mondo altro, come potevano essere Second Life e le chat dove ci si costruiva un doppio della nostra identità. Le reti sociali sono il mondo reale, popolato da identità reali. Infatti sono poche le persone che usano le reti per conoscere nuove persone. Ciò che ci importa è rimanere in contatto con chi conosciamo già. Ed è molto più divertente rivelare la propria identità piuttosto che nasconderla". Al massimo, dicono le statistiche, conosciamo gli amici dei nostri amici, ma l’attività maggiore – cioè scambiarsi informazioni, foto, video – è con chi conosciamo già. Oppure discutere di politica o di qualsiasi altro tema con chi come noi è interessato alla medesima questione, o magari con un autorevole esperto del settore, un po’ come accadeva nei newsgroup, i gruppi di discussione che sono nati assieme ad internet. "Le reti sono anche il luogo dove trovare cose che non sapevi di voler trovare – spiega Nicola Bigi, ricercatore al dipartimento di Scienze sociali, cognitive e quantitative dell’università di Modena e Reggio – è un luogo dove girano informazioni diverse da quelle dei media tradizionali. Stimolano l’immaginazione in modo più complesso e fantasioso. E inoltre è ormai chiaro che la cosa più interessante di quello che succede con i social network è quello che succede off line, non on line". Accadono off line, infatti, le manifestazioni organizzate attraverso i social network. Off line si discute in parlamento di quello che viene dibattuto on line. Off line si vincono elezioni che si sono anche in parte già vinte on line, se è vero – come dice uno dei guru dell’informatica, Nicholas Negroponte – che Obama ha vinto le elezioni grazie a You Tube, l’archivio visuale della rete. "L’intuizione di Obama – spiega Bigi – è stata quella di costruire la sua agenda politica attraverso i social network. Ma a casa nostra quasi nessun politico, e anche pochissime istituzioni, sanno capire le potenzialità di questo nuovo strumento. Usare questa nuova modalità comunicativa significa metterci la faccia... mentre per i più è solo un altro modo di contattare potenziali elettori, non di mettersi dalla parte dei cittadini e condividerne le esigenze. Normalmente i luoghi come Twitter e Facebook vengono usati dai politici solo per rilanciare interviste rilasciate alla tv o alla stampa". "La novità politica dei social network è che chiunque di noi, in potenza, può denunciare un torto o un’ingiustizia, anche piccola, a livello locale, che senza questo nuovo strumento non sarebbe mai emersa. Magari perché avviene lontano dalle telecamere o dallo sguardo di un cronista", conferma Zamperini. O anche perché i media tradizionali sono imbavagliati, come è accaduto in Iran, dove la rivoluzione verde è stata raccontata via telefonino attraverso Twitter e anche i telegiornali tradizionali rilanciavano le immagini sgranate riprese fortunosamente dai cellulari. Oppure perché, semplicemente, i media non ci sono, e - come dopo la catastrofe a Haiti - le persone sono totalmente isolate. Tranne che per i social network che, anche in quel caso, sono diventati l’unico legame tra i terremotati e il resto del mondo.
"Sempre di più i media tradizionali devono occuparsi di ciò che avviene on line, anche a livello politico – spiega Fabio Giglietto, docente di Teoria dell’informazione all’università di Urbino – e devono trovare un modo di includere questi contenuti generati dagli utenti. Così stiamo assistendo a una sorta di cooperazione tra strutture, quelle generate dal basso e quelle dall’alto. Credo comunque che si rischi spesso di fare molto retorica sui fenomeni di aggregazione dal basso. Nel caso del successo di Obama, ad esempio, non c’è stata alcuna forma di autoregolazione dal basso, ma uno staff di gente molto competente che ha consentito a chi sosteneva il candidato di autorganizzarsi. È anche il caso di Wikipedia, la libera enciclopedia on line, organizzata su un gruppo di volontari che moderano, coordinano e controllano le pagine modificate dagli utenti, ovvero i contributi di una pluralità di compilatori competenti in determinati ambiti. Il risultato finale è un modello organizzativo ad elevata partecipazione che sembra generare benessere collettivo molto più di quanto non facciano i modelli tradizionali".
 
I tentativi di censura
Ma in rete non è tutt’oro quel che luccica. Anzitutto perché possono passare contenuti odiosi, discriminatori o minacciosi. Controllarli? Difficile, la rete non si imbavaglia e il vantaggio che se ne trarrebbe sarebbe del tutto inferiore al danno complessivo, cioè la censura su tutti i contenuti. "Sulla rete c’è di tutto, ovviamente, e non per colpa della rete. Non è che quando è stata inventata la stampa siamo diventati tutti degli intellettuali. Come nel mondo ci sono maniaci e psicopatici, così anche nella rete. Ma questo non mi scandalizza - spiega Zamperini - perché mi costringe a fare i conti con una realtà spiacevole e a combatterla". Insomma, non è il mezzo in sé a far male e Internet non è diversa dalla realtà, in cui vigono leggi che devono essere rispettate. Negli Usa Obama riceve intimidazioni continue attraverso Internet, ma a nessuno viene in mente di censurare la Rete. Così il governo ha – per il momento – rinunciato alla scellerata ipotesi di una legge di censura dei contenuti delle reti sociali, ipotesi che era emersa nei giorni seguenti all’aggressione al premier Berlusconi. Il ministro Maroni ha comunque annunciato l’apertura di un tavolo di dialogo coi gestori dei maggiori gestori di social network per individuare procedure di autoregolamentazione che consentano di intervenire qualora si ravvisino violazioni di legge.

coop con

Pronostici NBA della notte - Feb 17th 2010

 Offerti a partire da questa sera per tutta la stagione NBA, i pronostici sulle gare più interessanti della notte cestistica oltre oceano. Il servizio è offerto e sponsorizzato dal nostro sito partner Bet Square!

[17/2]IND-SAS 2

 [17/2]ORL-DET 1

  [17/2]TOR-MEM 1

 [17/2]NJN-MIA 2

 [17/2]NYK-CHI 1

 [17/2]MIL-HOU 1

 [17/2]NOH-UTA 2

 [17/2]DAL-PHX 1

 [17/2]GSW-SAC 1

[17/2]LAC-ATL 2

 [17/2]WAS-MIN 1

Tutti i pronostici sono dati per la modalità Testa a Testa in cui dovete indovinare semplicemente chi vince.
* 1= è data vincente la squadra di casa.
   2=è data vincente la squadra ospite,fuori casa. 

staff

Lista smile (faccine) della chat di Facebook

Ecco la lista completa degli smile creabili nella chat di Facebook usando le sequenze di tasti descritte!
Vi consiglio di cliccare sull'immagine per ingrandirla. Fatene buon uso!

smile-fb

Un ringaziamento speciale al blog riportato nell'immagine per la creazione di questa miniguida.

ale
FB Shit STAFF

Ragazzi e ragazze: tutti nudi su Facebook e sul web!

Rischio minori sul Web

E' oramai una moda pubblicare sul web le proprie foto "piccanti" ,i propri video sexy o qualcosa di molto simile. Oramai quasi il 10% dei teenager lo fa senza pensare alle conseguenze,anzi ci pensa benissimo,e ne rimane eccitato. L'unione europea ha dunque lanciato l'allarme sulla sicurezza nell'uso di internet,con particolare riferimento appunto alla new genertions (quella che noi di FB Shit chiamiamo gente 2.0).
L'appello della UE è rivolto anche alle case informatiche e agli sviluppatori di siti web poichè le loro creazioni siano molto più controllate e controllabili.


A destare particolare allarme sono i dati diffusi da Adiconsum, da cui emerge come l’8% dei minorenni di età compresa fra i 15 e 17 anni, condivida in rete foto personali contenenti atteggiamenti sexy o nudità. "Wow!" direte... Magari per noi (anche io non supero i ancora i 18) giovani non cè nulla di sbagliato nel vedere qualche scatto hot,ma pensate a che fonte di fishing (adescamento) per la pedofilia on-line...
A mio giudizio solo questo rende il tutto così allarmante,di certo non il fatto in se di,ad esempio,pubblicare una fotografia con i soli boxer addosso (boys) o completini intimi osè (girls).

Si vocifera addirittura che una parte di questi minorenni (circa il 14%), dichiara candidamente di condividere questo materiale per ricevere in cambio regalie o ricariche telefoniche. E fidatevi,questo l'ho visto (o meglio letto) con i miei ochhi,ma di certo non su facebook,ma piuttosto nella net-colonia di bimbiminkia chiamata Netlog. Ne approfitto per interrompere l'articolo e fare un appello..breve ma significativo":

"Cara polizia postale,se cè un fottuto sito da chiudere/multare o a cui rompere le balle giustamente,questo sito corrisponde proprio a Netlog. Pieno di vecchi pedofili ingrifati e persone che a forza di connettersi e condividere la loro stupidità creano un'enorme cappa di ignoranza e inutilità! Vi prego,iscrivetevi con un falso profilo e fatevi un giro in quelle pagine vomitevoli....avrete materiale per lavorare fino alla pensione! Grazie."

Andiamo avanti,nella speranza che qualche pulotto in carriera si occupi dell'evidente fenomeno.

Bisogna evidenziare come l’uso delle reti sociali sia cresciuto nell’ultimo anno del 35% in Europa, con oltre 50 milioni di utenti registrati e come dicevamo pocanzi purtroppo è cresciuto anche il numero di siti e gruppi attinenti la pedofilia (spesso mascherati), stimato in crescita di circa 140 unità giornaliere.

Ecco perché l’Unione Europea, attraverso l’agenzia per la sicurezza Enisa, ha anche diffuso alcune regole d’oro per i minorenni, con particolare raccomandazione ai genitori di verificarne l’applicazione:le volete? Tanto so benissimo che il 95% di voi non le applicherà manco per sbaglio,però è giusto che siano diffuse.
Dunque..

1) Non essere mai superficiali nel mettere in rete foto e/o video personali oppure di altri conoscenti senza il loro consenso, per evitare di mettersi nei guai. In ogni caso verificare le impostazioni di condivisione assicurandosi che siano per i soli amici o sottogruppi di essi (liste).

2) Evitare nel modo più assoluto di indicare propri dati personali e/o sensibili (numeri di telefono, indirizzi, e-mail etc..) e possibilmente utilizzare sempre pseudonimi al posto del proprio nominativo.

3) Non accettare mai amicizie da persone sconosciute delle quali non si possono conoscere reali intenzioni ed identità.

Limitative non pensate? Su Facebook spesso,questi dati sono alla luce del sole e magari si accettano amicizie per evitare di fare figure da stronzi,perchè è brutto dimenticarsi di una persona conosciuta magari da piccoli. Ovvio che se vi chiede l'amicizia un tizio vestito da membro di Al Quaeda e con residenza in Turchia,bhè... sarebbe meglio ignorare la sua richiesta...ma chi sa quali potrebbero essere le conseguenza di tale affronto...
Cazzate a parte...andiamo avanti con le regole...pensavate fossero finite??!!

4) Quando ci si collega da altri computer oppure dal proprio telefonino, ricordarsi sempre di effettuare la disconnessione con i pulsanti e/o link predisposti per evitare che le sessioni rimangano aperte. [dal proprio pc e dal proprio telefono direi di evitare,se non si è sotto l'attacco mirato di un hacker molto bravo (o della propria dolce metà che cerca di controllarvi...) non si corrono rischi..]

5) Per lo stesso motivo evitare di memorizzare la propria password (quando richiesto dal navigatore o dispositivo) su computer il cui utilizzo può essere promiscuo (ufficio, scuola, casa di amici etc..). [ovvio]

6) Per i telefonini ed in particolare gli Smartphone, sempre più simili a veri e propri PC, si raccomanda di non prestarli mai a conoscenti o amici, i quali potrebbero avere accesso a informazioni, foto e video personali.[daccordissimo,il mio smart non lo deve sfiorare nessuno che non sia me!]

7) A ciò bisogna aggiungere le raccomandazioni diffuse dalla polizia postale, con il consiglio di posizionare il PC in una stanza di transito o accesso comune e quindi non nella camera del ragazzo, oppure se proprio non è possibile farne a meno, quantomeno di rivolgere lo schermo in modo visibile verso l’ingresso, tutto ciò dovrebbe scoraggiare l’adozione di comportamenti a rischio da parte del minore. [questa regola è davvero improponibile,va contro la costituzione nautica del websurfer...abolitela e protestate in piazza se qualcuno vi impone questa aggressione alla privacy! Non bisogna fare cazzate,ma girovagare a piacere su siti poco ortodossi non è nulla di illegale....chiaro il concetto??...]

8) Se si desiderano maggiori garanzie, è anche possibile utilizzare opzioni o software di Controllo della navigazione.[daccordo per i più piccoli,ma dopo i 13-14 anni che senso ha?..se siete tra gli sfortunati figli di genitori cibernetici bypassate il sistema..è l'unica..e attenti ai software di keyspyng e di catturazione dei frame...sono davvero ben nascosti e chi li ha installati può sapere tutto di voi e di quello che siete/fate on the web..]

Detto questo cè poco da pensare; ognuno rimane libero di fare (di se) quello che vuole,come specificato prima, i rischi sono ben noti a tutti. Dunque se pubblicate le vostre foto sexy o  qualche video con contenuti "interessanti" mandateci il link così possiamo controllarne i requisiti giuridico-legali [..e altrimenti cos'altro?]  ;)

ale
staff FB Shit

Video divertenti: Hitler e Facebook

E' da un pò che gira sul web questo video in cui il Furher sostiene una conversazione madrelingua con i suoi consiglieri... il tema dell'accesa discussione? Bhe, Hitler parlerà dei suoi grandi problemi con il diffusissimo social network...faccialibro appunto!

Godetevelo tutto clicando qui!! (è ovviamente richieto il login su FB)



Infine un "complimenti vivissimi" a colui che ha avuto l'idea e ci ha regalato tante risate! Sei un grande!

FB Shit Staff

Facebook chiude gli account: l'ennesima cagata

E basta cazzo! Un po di fantasia! Facebook non chiuderà proprio una cippazza di niente,al massimo spero eliminino presto questa applicazione idiota. Ecco il link:


Andiamo a scoprire bane cosa si sono inventati queste grandissime teste di minchia. Che non hanno neanche le palle di firmarsi (ah già,a detta loro sono lo staf di face...pagliacci..)
Ecco cosa scrivono:  
Come avrai sicuramente notato in questo periodo Facebook è molto più lento.
Questo perchè ci sono troppi account inutilizzati che vanno ad appesantire i server.
Se la situazione non migliora saremo costretti a chiudere molti account. 

Se vuoi evitare che il tuo account venga chiuso
nella pagina seguente accetta di pubblicare in bacheca l'avviso agli utenti

Dopo averti imbabbiato bene di minchiate devi cliccare un tasto per completare la "magica procedura"  che ti renderà un membro inbannabile dal sistema. Nella pagina di conferma viene chiesto di pubblicare il tremendo avviso in bacheca. Qui troverete kilate di pubblicità verso altre applicazioni,si crede,degli stessi autori o di qualcuno che li ha pagati per creare terrore nell'utenza (leggesi Restaurant City,l'applicazione deplorevole di cui presto parleremo...). 
Pubblicato o meno in bacheca quanto richiesto di dice di cliccare su "termina operazione" un bel pulsantone blu facebook. Ed eccoci arrivati al punto.. Vi viene appunto chiesto di cliccare dentro ad un riquadro rosso che linka verso la'applicazione appena citata (imprevedibili questi coglioni!),dove inizierai a costruire il tuo ristorante e se ti diverti e gli va bene a chi ha sviluppato il gioco,magari compri anche qualche pacchetto premium per diventare il migliore ed aprire un bel risto di lusso. Eh?? Contento??!

Chi non è (o non si reputa) un babbeo completo è pregato di entrare si in questa applicazione trappola ma invece che farsi ipnotizzare dalle parole professionali al suo interno,cliccare in basso a sinistra il link Segnala 
facendo notare al vero staff di FB che cè qualche mezzo-hacker che specula sulle menti idiote medie della gente 2.0 ... noi cybernauti....

ale

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